Planetaria Migliore – Guida per l’acquisto

Come scegliere una planetaria

Nelle cucine italiane tutti si divertono a fare gli chef, perciò la planetaria è un elettrodomestico sempre più diffuso. Questa particolare macchina impastatrice consente di realizzare impasti in casa per pane, pizza, pasta ecc. La planetaria si chiama così poiché il suo movimento rotatorio ricorda quello dei pianeti intorno al sole.

Come scegliere una planetaria

Nelle cucine italiane tutti si divertono a fare gli chef, perciò la planetaria è un elettrodomestico sempre più diffuso. Questa particolare macchina impastatrice consente di realizzare impasti in casa per pane, pizza, pasta ecc. La planetaria si chiama così poiché il suo movimento rotatorio ricorda quello dei pianeti intorno al sole.

Acquisto di una planetaria: elementi principali da tenere a mente

Quando si acquista una planetaria bisogna prestare attenzione a determinati fattori che hanno un peso nella scelta finale. In primis è necessario analizzare la potenza del motore, la capienza e la stabilità. In un secondo momento è possibile prestare attenzione a fattori secondari ma comunque non trascurabili, come praticità d’uso, accessori e design.

La potenza della planetaria

La scelta di una planetaria parte innanzitutto dall’analisi della sua potenza, che deve essere conforme alla tipologia di impasti che si intende realizzare. Impasti più consistenti e complessi hanno bisogno di una potenza adeguata per evitare di sovraccaricare il motore e provocare problemi di surriscaldamento. Quando si valuta la potenza bisogna inoltre analizzare altri tre elementi: il wattaggio, il tempo di lavorazione e la velocità. Le impastatrici planetarie devono partire da un wattaggio di almeno 250 watt, la potenza minima per preparare impasti semplici. Esistono poi i modelli più evoluti che hanno una potenza superiore addirittura ai 1100 watt. Il wattaggio va comunque valutato anche in base alla capienza dell’elettrodomestico ed agli impasti che si desidera preparare. Alcuni impasti hanno bisogno di lunghe lavorazioni ed in questo caso bisogna puntare su modelli più costosi e con un wattaggio elevato capace di lavorare fino a 20 minuti consecutivi. Per gli impasti più semplici e di breve durata è possibile optare per modelli con un wattaggio ridotto. Un altro aspetto da considerare è la velocità: i modelli più moderni sono dotati di diverse impostazioni di velocità per adattarsi meglio a vari impasti. Anche in questo caso la scelta dipende soprattutto dalle proprie abitudini in cucina e dalle modalità di utilizzo della macchina.

Capienza

Quando si acquista una planetaria bisogna valutare la capienza, intesa come portata effettiva della planetaria e quindi capacità di preparare una determinata quantità di impasto in base al numero delle persone. La capacità della planetaria si esprime in litri ed in base ad essa si possono preparare impasti da un minimo di 500/600 g fino a 2 kg. La capienza deve essere valutata anche in base allo spazio disponibile in cucina, poiché una planetaria troppo grande in uno spazio di dimensioni ridotte rischierebbe di rendere complicati i movimenti a discapito della praticità e della libertà di movimento.

Stabilità

Al momento dell’acquisto di una planetaria è necessario prestare attenzione alla stabilità, un fattore che incide non solo sulle prestazioni ma in generale sulla sicurezza. Per la sua struttura la planetaria è soggetta ad una serie di vibrazioni e quindi, se non dovesse risultare stabile, rischierebbe di cadere provocando danni ingenti che mettono a rischio la stessa incolumità dell’utilizzatore e delle altre persone presenti. Una planetaria solida e pesante riduce anche le vibrazioni ed i rumori, ottimizzando l’impasto e limitando i fastidi per le orecchie. Le macchine, soprattutto quelle che raggiungono elevate velocità, devono quindi garantire una notevole stabilità data dai materiali ed altri accessori come i piedini antiscivolo. Altri modelli dispongono anche di un pratico vano avvolgicavo che riduce l’ingombro quando la planetaria non è in funzione.

Praticità di utilizzo

L’acquisto di una planetaria deve basarsi sulla tipologia e sulla quantità di impasti da preparare, ma anche sulla praticità di utilizzo. La macchina, se usata diverse volte, deve essere comoda e sicura. Buona parte dei modelli dispone di contenitori estraibili e lavabili in lavastoviglie o manualmente, così da assicurare una grande facilità di pulizia. In tale ottica rivestono una grande importanza i materiali: l’acciaio inox ad esempio si lava più facilmente della plastica. Preferibilmente si dovrebbe scegliere un modello con un coperchio che assolve alla funzione di para-spruzzi e contemporaneamente consente di aggiungere altri ingredienti quando la macchina è in funzione. Sarebbe inoltre opportuno scegliere un modello dotato di fruste che si bloccano automaticamente quando si alza il braccio meccanico dalla ciotola. Questa funzione è comunque presente nella maggior parte delle planetarie in commercio.

Gli accessori

Quando si acquista una planetaria bisogna informarsi preventivamente sugli accessori presenti in dotazione. Le fruste sono tra i più importanti e possono essere di 4 tipi: a foglia, a filo, gommata e ad uncino. La frusta a foglia, detta anche frusta K, serve per impastare ed amalgamare tra di loro gli ingredienti. Il suo utilizzo è indicato per impasti morbidi. La frusta a filo serve per montare ed è indicata per impasti liquidi, leggeri o spumosi. La frusta gommata è utile per amalgamare ingredienti piuttosto delicati come panna montata o albumi d’uovo. Infine la frusta ad uncino è utilizzata per lavorare gli impasti lievitati e duri che richiedono una lavorazione continuativa. Altri accessori che possono tornare utili sono il già citato coperchio anti-schizzo, il cestello per la cottura a vapore, varie tipologie di recipienti e spatole.

Design e materiali

Quando si acquista una planetaria si potrebbe pensare che il design sia un fattore trascurabile, ma non è proprio così. Molte persone infatti utilizzano questo elettrodomestico anche come accessorio di design, soprattutto se si colloca stabilmente in cucina. Molti modelli sono quindi creati con un taglio vintage e retrò per adattarsi alle cucine classiche, oppure con tagli futuristici ed all’avanguardia per dare continuità stilistica anche agli ambienti moderni. In base al design si possono scegliere poi i materiali ed i più utilizzati sono vetro, acciaio inox e plastica pressurizzata. La scelta dei materiali non ha solo una funzione estetica, ma anche pratica poiché alcuni sono più resistenti, stabili e si lavano meglio.

Come scegliere la miglior planetaria?

In conclusione possiamo dire che il primo aspetto da valutare prima di acquistare una planetaria è la potenza del motore, da scegliere in base alla tipologia di impasti da preparare. La stessa capienza dipende dalle proprie abitudini culinarie e dallo spazio a disposizione in cucina. La stabilità è un elemento necessario per garantire ottime prestazioni e la massima sicurezza. Infine accessori, design e materiali contribuiscono ad aumentare il livello di comfort, estetica e praticità in cucina. [/su_expand]” less_text=”Riduci” height=”0″]

Acquisto di una planetaria: elementi principali da tenere a mente

Quando si acquista una planetaria bisogna prestare attenzione a determinati fattori che hanno un peso nella scelta finale. In primis è necessario analizzare la potenza del motore, la capienza e la stabilità. In un secondo momento è possibile prestare attenzione a fattori secondari ma comunque non trascurabili, come praticità d’uso, accessori e design.

La potenza della planetaria

La scelta di una planetaria parte innanzitutto dall’analisi della sua potenza, che deve essere conforme alla tipologia di impasti che si intende realizzare. Impasti più consistenti e complessi hanno bisogno di una potenza adeguata per evitare di sovraccaricare il motore e provocare problemi di surriscaldamento. Quando si valuta la potenza bisogna inoltre analizzare altri tre elementi: il wattaggio, il tempo di lavorazione e la velocità. Le impastatrici planetarie devono partire da un wattaggio di almeno 250 watt, la potenza minima per preparare impasti semplici. Esistono poi i modelli più evoluti che hanno una potenza superiore addirittura ai 1100 watt. Il wattaggio va comunque valutato anche in base alla capienza dell’elettrodomestico ed agli impasti che si desidera preparare. Alcuni impasti hanno bisogno di lunghe lavorazioni ed in questo caso bisogna puntare su modelli più costosi e con un wattaggio elevato capace di lavorare fino a 20 minuti consecutivi. Per gli impasti più semplici e di breve durata è possibile optare per modelli con un wattaggio ridotto. Un altro aspetto da considerare è la velocità: i modelli più moderni sono dotati di diverse impostazioni di velocità per adattarsi meglio a vari impasti. Anche in questo caso la scelta dipende soprattutto dalle proprie abitudini in cucina e dalle modalità di utilizzo della macchina.

Capienza

Quando si acquista una planetaria bisogna valutare la capienza, intesa come portata effettiva della planetaria e quindi capacità di preparare una determinata quantità di impasto in base al numero delle persone. La capacità della planetaria si esprime in litri ed in base ad essa si possono preparare impasti da un minimo di 500/600 g fino a 2 kg. La capienza deve essere valutata anche in base allo spazio disponibile in cucina, poiché una planetaria troppo grande in uno spazio di dimensioni ridotte rischierebbe di rendere complicati i movimenti a discapito della praticità e della libertà di movimento.

Stabilità

Al momento dell’acquisto di una planetaria è necessario prestare attenzione alla stabilità, un fattore che incide non solo sulle prestazioni ma in generale sulla sicurezza. Per la sua struttura la planetaria è soggetta ad una serie di vibrazioni e quindi, se non dovesse risultare stabile, rischierebbe di cadere provocando danni ingenti che mettono a rischio la stessa incolumità dell’utilizzatore e delle altre persone presenti. Una planetaria solida e pesante riduce anche le vibrazioni ed i rumori, ottimizzando l’impasto e limitando i fastidi per le orecchie. Le macchine, soprattutto quelle che raggiungono elevate velocità, devono quindi garantire una notevole stabilità data dai materiali ed altri accessori come i piedini antiscivolo. Altri modelli dispongono anche di un pratico vano avvolgicavo che riduce l’ingombro quando la planetaria non è in funzione.

Praticità di utilizzo

L’acquisto di una planetaria deve basarsi sulla tipologia e sulla quantità di impasti da preparare, ma anche sulla praticità di utilizzo. La macchina, se usata diverse volte, deve essere comoda e sicura. Buona parte dei modelli dispone di contenitori estraibili e lavabili in lavastoviglie o manualmente, così da assicurare una grande facilità di pulizia. In tale ottica rivestono una grande importanza i materiali: l’acciaio inox ad esempio si lava più facilmente della plastica. Preferibilmente si dovrebbe scegliere un modello con un coperchio che assolve alla funzione di para-spruzzi e contemporaneamente consente di aggiungere altri ingredienti quando la macchina è in funzione. Sarebbe inoltre opportuno scegliere un modello dotato di fruste che si bloccano automaticamente quando si alza il braccio meccanico dalla ciotola. Questa funzione è comunque presente nella maggior parte delle planetarie in commercio.

Gli accessori

Quando si acquista una planetaria bisogna informarsi preventivamente sugli accessori presenti in dotazione. Le fruste sono tra i più importanti e possono essere di 4 tipi: a foglia, a filo, gommata e ad uncino. La frusta a foglia, detta anche frusta K, serve per impastare ed amalgamare tra di loro gli ingredienti. Il suo utilizzo è indicato per impasti morbidi. La frusta a filo serve per montare ed è indicata per impasti liquidi, leggeri o spumosi. La frusta gommata è utile per amalgamare ingredienti piuttosto delicati come panna montata o albumi d’uovo. Infine la frusta ad uncino è utilizzata per lavorare gli impasti lievitati e duri che richiedono una lavorazione continuativa. Altri accessori che possono tornare utili sono il già citato coperchio anti-schizzo, il cestello per la cottura a vapore, varie tipologie di recipienti e spatole.

Design e materiali

Quando si acquista una planetaria si potrebbe pensare che il design sia un fattore trascurabile, ma non è proprio così. Molte persone infatti utilizzano questo elettrodomestico anche come accessorio di design, soprattutto se si colloca stabilmente in cucina. Molti modelli sono quindi creati con un taglio vintage e retrò per adattarsi alle cucine classiche, oppure con tagli futuristici ed all’avanguardia per dare continuità stilistica anche agli ambienti moderni. In base al design si possono scegliere poi i materiali ed i più utilizzati sono vetro, acciaio inox e plastica pressurizzata. La scelta dei materiali non ha solo una funzione estetica, ma anche pratica poiché alcuni sono più resistenti, stabili e si lavano meglio.

Come scegliere la miglior planetaria?

In conclusione possiamo dire che il primo aspetto da valutare prima di acquistare una planetaria è la potenza del motore, da scegliere in base alla tipologia di impasti da preparare. La stessa capienza dipende dalle proprie abitudini culinarie e dallo spazio a disposizione in cucina. La stabilità è un elemento necessario per garantire ottime prestazioni e la massima sicurezza. Infine accessori, design e materiali contribuiscono ad aumentare il livello di comfort, estetica e praticità in cucina. [/su_expand]

Ultimo aggiornamento il Giugno 24, 2020 10:05 am