Miglior lavasciuga – Guida per l’acquisto

Come scegliere la miglior lavasciuga?

La lavasciuga è un elettrodomestico che svolge la stessa funzione della lavatrice, ma come si può dedurre dal nome assolve anche alla funzione di asciugatura. Negli ultimi tempi si è diffusa maggiormente per ottimizzare gli spazi in casa e rendere più veloci i processi di asciugatura e lavatura per far fronte ai ritmi di vita sempre più frenetici.

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Acquisto di una lavasciuga: cosa tenere a mente?

La lavasciuga è un elettrodomestico 2 in 1, poiché svolge la funzione di lavatrice ed asciugatrice. Il suo acquisto quindi deve essere ponderato ed i fattori da tenere in considerazione sono principalmente 3: capacità, dimensioni e consumi.

Capacità

Prima di acquistare una lavasciuga bisogna considerare innanzitutto la capacità, che a sua volta dipende dal nucleo familiare e dalla quantità di volte in cui si lavano i panni in una giornata. È necessario però fare una distinzione tra capacità di lavaggio e capacità di asciugatura, che in genere è inferiore di 2-3 chili. Per ottenere una buona asciugatura i capi devono essere investiti in modo omogeneo dal getto di aria calda. Se infatti il cestello risulta troppo pieno l’umidità non riesce a trasformarsi in vapore acqueo, quindi i capi risultano ancora umidi.
Per una famiglia di 4 persone la capacità di lavaggio di una lavasciuga si aggira sui 6/8 kg, mentre la capacità di asciugatura sui 4/6 kg. Molto dipende dal numero di persone presenti in casa e dalla quantità di panni da lavare ed asciugare.

Dimensioni

A seconda della capacità si possono individuare tre tipologie di dimensioni: standard, slim e big. Le standard hanno una larghezza di circa 60 cm, un’altezza di 85 cm ed una profondità tra i 52 ed i 60 cm; le slim hanno una profondità che varia tra i 40 ed i 45 cm; infine le big possono avere profondità superiori ai 60 cm. La scelta va quindi fatta anche in considerazione dello spazio disponibile in casa.

Consumi

Quando si acquista una lavasciuga bisogna considerare anche i consumi, che hanno ovviamente un peso importante sulla scelta finale. È opportuno valutare non solo il consumo energetico ma anche quello idrico ed entrambi sono strettamente collegati alla potenza del dispositivo.
Il picco di consumo energetico si verifica durante la fase di asciugatura, mentre nella fase di lavaggio c’è un maggior consumo idrico. Mediamente durante il ciclo di lavaggio il consumo è di 1,5 kWh (circa 30 centesimi a lavaggio), mentre durante il ciclo di asciugatura è di 4,5 kWh (circa 90 centesimi a lavaggio). Tali dati sono comunque indicativi poiché dipendono dall’etichetta energetica, dalla potenza massima e dal consumo energetico di ogni lavasciuga. Sarebbe opportuno scegliere modelli con una classe non inferiore ad A in caso di utilizzo massiccio, o B in caso di uso moderato. Per limitare i consumi sono poi disponibili utili opzioni che analizziamo nei successivi paragrafi.

Tecnologia di funzionamento
Un altro aspetto importante da valutare al momento di acquistare una lavasciuga è la tecnologia di funzionamento: a condensazione, ad espulsione e a vapore. Prima di tutto però è utile sottolineare che il funzionamento per tutti i modelli è lo stesso durante il ciclo di lavaggio, simile a quello della lavatrice. Il meccanismo che cambia quindi riguarda principalmente la fase di asciugatura.
La lavasciuga a condensazione è dotata di un condensatore integrato, che favorisce la condensazione del vapore acqueo durante l’asciugatura e dispone di una vaschetta per raccogliere la condensa. L’acqua in eccesso viene raccolta in una vaschetta che deve essere svuotata. Alcuni modelli non hanno la vaschetta, ma scaricano direttamente l’acqua nel tubo di scarico. Altri invece hanno una funzione che automaticamente avvisa quando bisogna svuotare il serbatoio. Queste macchine possono essere installate come lavatrici in qualsiasi angolo della casa dotato degli attacchi ai tubi di scarico e carico dell’acqua. Il principale svantaggio risiede nel fatto che bisogna svuotare periodicamente la vaschetta, se presente.
La lavasciuga ad espulsione ha un funzionamento piuttosto simile, ciò che cambia è la modalità di espulsione dell’acqua in eccesso. In tal caso infatti non è prevista alcuna vaschetta, poiché il vapore generato viene espulso all’esterno tramite un tubo. Non c’è quindi la seccatura della vaschetta, ma questi elettrodomestici vanno posizionati in un luogo della casa dove non possa accumularsi umidità. I luoghi ideali sono fuori a balconi coperti, in garage o ripostigli esterni.
Infine c’è la lavasciuga a vapore che sfrutta il vapore acqueo generato durante l’asciugatura per trattare gli stessi capi. Questo sistema consente di ottimizzare i consumi e ridurre gli sprechi anche a beneficio dell’ambiente. C’è poi anche un vantaggio pratico poiché i capi risultano più morbidi e hanno poche pieghe per favorire la stiratura.

Programmi e funzioni

L’acquisto di una lavasciuga va fatto anche in base ai programmi ed alle funzioni disponibili.
I programmi principali sono: sintetici, cotone, pelli sensibili, delicati, jeans, lana, centrifuga e risciacquo. A questi programmi se ne aggiungono poi altri più specifici come: outdoor per lavare abbigliamenti tecnici e sportivi; rapido per ridurre i tempi; eco per lavare a bassa temperatura; intensivo per lavare i panni molto sporchi; prelavaggio che prevede un ciclo preliminare per lavare i panni sporchi; stiratura facile per asciugare a mezzo carico ed eliminare le pieghe.
Anche il ventaglio delle funzioni è molto ampio e comprende la possibilità di avviare automaticamente il ciclo completo con lavaggio, centrifuga ed asciugatura. Per molti utenti è utile la funzione che consente di mettere in pausa il ciclo per inserire il detersivo o altri capi. Il timer permette di attivare il funzionamento ad un determinato orario e spesso a questa funzionalità si abbina la funzione “smart” per gestire l’elettrodomestico da remoto. La funzione pulizia permette di lavare il cestello dopo ogni lavaggio.

Come scegliere la migliore lavasciuga?

Per acquistare la lavasciuga migliore a seconda delle proprie esigenze bisogna quindi valutare la quantità di persone presenti in casa ed il numero di capi da lavare. La capacità massima di asciugatura dovrebbe essere quanto più vicina possibile alla capacità massima di lavaggio, così da ottenere prestazioni adeguate. Occhio al consumo sia idrico che energetico, tenendo presente che i modelli più capienti costano di più e non sempre garantiscono lavaggi efficienti. Infine è opportuno scegliere funzioni e programmi compatibili con le proprie abitudini per fare una spesa intelligente e ottimizzare le prestazioni del dispositivo.

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