Giradischi per vinile, come sceglierlo?

Siete alla ricerca di un regalo speciale per un’amante del vintage? Girando su amazon vi siete imbattuti in un bellissimo giradischi d’epoca oppure siete semplicemente affascinati da questi apparecchi?
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Chissà se, nel 1870, quando il tedesco Berliner creò il primo prototipo di giradischi, si sarebbe mai aspettato che la sua invenzione avrebbe affascinato tante persone? Un’evoluzione sbalorditiva e costante sia all’interno delle nostre abitazioni che a livello commerciale.

Nella generazione d’oggi, dove tutto tende a diventare small, trovarsi davanti ai 33 o ai 45 giri sembra quasi di fare un salto nel tempo. Chissà in quanti, in casa dei nostri nonni, si sono fermati ad osservare quegli affascinanti giradischi chiedendosi, magari, come funzionassero.

Innanzitutto occorre sapere quali sono le componenti fisiche di un giradischi. Su una base montata su appoggi antivibrazione troviamo un piatto rotante, una puntina, una testina di lettura e un braccio a funzionamento manuale o automatico.

Tipologie di trasmissione

Due sono le tipologie di trasmissione del movimento al piatto. Il primo vede il motore direttamente legato al piatto e questo garantisce velocità costante e una forza di rotazione maggiore, peraltro in entrambi i versi. Il secondo, detto a trazione diretta, trasmette il movimento al piatto tramite una cinghia di gomma. Questo metodo ha una migliore qualità di produzione in quanto permette un maggiore isolamento dalle vibrazioni.

Il suono che noi sentiamo uscire dal classico giradischi nasce dalle pulsazioni magnetiche trasmesse al sistema audio che vengono convertite in movimenti meccanici. I dischi sono tracciati da solchi che creano un’onda sonora producendo, grazie alla bobina della testina, un campo magnetico quando la puntina vi scorre attraverso. Questo campo magnetico, insieme alle vibrazioni del magnete posizionato al lato opposto delle vibrazioni, trasforma il movimento in un campo elettrico.

Per chi ama queste apparecchiature averne uno in casa è un piacere, sia per la bellezza estetica che per la particolarità del suono. Poi, diciamocelo, il vintage affascina sempre quindi perché non comprarne uno?

E ora una domanda nasce spontanea: voglio acquistare un giradischi per vinile, come sceglierlo?
Trovare vecchi giradischi oggi non è così facile come potrebbe sembrare. Ci si rivolge spesso a siti internet specializzati o ai classici mercatini dell’usato che spesso però non garantiscono un prodotto in ottime condizioni.

A questo punto non è più tanto la domanda, dove posso trovare un buon giradischi vintage ad interessarci quanto, come fare a capire quale sia il migliore o comunque quello che può offrirci le migliori prestazioni.

Quali caratteristiche tenere in considerazione?

Come già accennato varie parti compongono un giradischi e proprio su queste si punta per un buon prodotto: trazione, telaio, testina e braccio.
Per quanto riguarda il telaio può anch’esso essere di due tipi, rigido o sospeso. Il primo, montato sulla struttura portante chiamata in gergo “chassis” e consente di limitare le vibrazioni. Il secondo, viene montato su molle elastiche in modo da isolare il disco dallo chassis.

La testina, che permette la lettura del vinile e la produzione del suono, può essere a magnete mobile o a bobina bassa. Nel primo caso si ottiene un potenziamento del suono e necessita soltanto della sostituzione dello spillo usurato. Nel secondo caso, invece, si necessita di una pre-amplificazione e di una sostituzione totale della testina.

Per quel che concerne il braccio di lettura anche qui ne abbiamo di due tipologie diverse, quello rigido e quello tangenziale. Il primo è più leggero e resistente mentre il secondo, nonostante sia più difficile da regolare, è solitamente quello più usato.

Per chi fosse interessato a conoscere qualcosa in più sui giradischi, su come vengano spesso portati a nuova vita vi consiglio questo link tratto da Repubblica. Troverete una carrellata di giradischi dagli 60 fino ai giorni nostri sicuramente molto interessante https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2015/05/25/foto/la_seconda_vita_del_vinile_i_giradischi_piu_belli_dagli_anni_60_a_oggi-115211426/1/?ref=search#1

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