Miglior deumidificatore – Guida per l’acquisto

Come scegliere il miglior deumidificatore?

Ambiente malsano, intonaco che si stacca dai muri, muffe e macchie sotto ai soffitti e legno che marcisce rapidamente: questi sono solo alcuni segnali che indicano un eccesso di umidità all’interno dei locali. Per risolvere questi problemi diventa un alleato validissimo il deumidificatore, un dispositivo capace di ridurre la quantità di umidità in eccesso e migliorare la salubrità dell’aria grazie ad una serie di funzionalità e di opzioni.

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Acquisto di un deumidificatore: cosa considerare?

La scelta del deumidificatore passa per una valutazione molto attenta che deve tener conto delle proprie abitudini e della struttura dell’ambiente da deumidificare. I principali fattori da analizzare sono il volume dell’ambiente, la capacità di deumidificazione e la potenza a cui lavora l’apparecchio.

Valutare il volume dell’ambiente

Un primo aspetto da considerare al momento dell’acquisto di un deumidificatore è il volume dell’ambiente. Se l’ambiente è molto ampio bisogna ovviamente affidarsi ad un dispositivo con una notevole potenza per assicurare la deumidificazione di ogni zona. Diversamente per ambienti piccoli è sufficiente acquistare modelli con una potenza limitata ma sufficiente a garantire il giusto grado di deumidificazione.

Come scegliere la capacità di deumidificazione?

L’acquisto del deumidificatore passa anche per la sua capacità di deumidificazione, intesa come dimensione di aria che il dispositivo è in grado di trattenere ed espressa in litri di acqua estraibili nell’unità di tempo. Ovviamente maggiore è la quantità di litri d’acqua estraibile e maggiore è la capacità di deumidificazione. Questo fattore incide non solo sulle prestazioni del deumidificatore, ma anche sui consumi finali.

La potenza del deumidificatore

Tra i fattori principali da considerare prima di acquistare un deumidificatore c’è la potenza. Innanzitutto bisogna sapere che la maggior parte dei deumidificatori moderni ha un consumo elettrico intermittente: è richiesta una potenza maggiore soprattutto in fase di accensione, dopodiché l’assorbimento energetico diventa più ridotto quando l’apparecchio entra a regime. Il consumo totale del deumidificatore è legato quindi non tanto al tempo di funzionamento, quanto piuttosto alla sommatoria dei cicli di funzionamento effettivo.
La potenza del deumidificatore può andare da un minimo di 100 watt fino a 600 watt ed anche oltre. Generalmente una potenza di 300 watt è sufficiente per la maggior parte delle abitazioni comuni. È importante ricordare che un dispositivo piccolo consuma sicuramente meno energia, ma impiega più tempo per aspirare la stessa quantità di umidità delle macchine più grandi. Se l’ambiente è piuttosto voluminoso quindi non ha senso acquistare un apparecchio di piccole dimensioni solo per risparmiare, poiché le prestazioni saranno scadenti e l’investimento risulterà inutile. Meglio fare un investimento maggiore all’inizio ma avere la certezza di acquistare un prodotto che garantisce le prestazioni desiderate.

Deumidificatori elettrici e sali: quali scegliere?

Prima di acquistare un deumidificatore bisogna fare una scelta di campo: elettrico o a sali?
I deumidificatori elettrici per funzionare hanno bisogno dell’energia elettrica e garantiscono una maggiore efficienza soprattutto negli ambienti grandi. Sono più costosi ma, a differenza di quelli a sali, hanno il vantaggio di non esaurirsi. Ovviamente le parti meccaniche sono soggette ad usura e quindi richiedono di tanto in tanto qualche intervento di manutenzione ordinaria.
I deumidificatori a sali sono più economici ma hanno una durata limitata di 2-3 mesi e possono essere utilizzati per ambienti di piccole dimensioni. Dispongono di un contenitore dove sono custoditi i composti salini capaci di assorbire l’umidità.

Dimensioni

Chi ha necessità di acquistare un deumidificatore deve valutare bene le dimensioni. I deumidificatori più potenti sono più grandi e quindi andrebbero installati in zone della casa piuttosto ampie. Nelle stanze di piccole dimensioni, che quindi richiedono una minore capacità di deumidificazione, è possibile optare per dispositivi dalle dimensioni contenute.
A tal proposito è opportuno fare un’altra distinzione tra deumidificatori fissi e portatili. I primi ovviamente hanno un volume maggiore e generalmente la loro collocazione è fissa e duratura nel tempo. I secondi invece si possono spostare facilmente e quindi si fanno preferire da chi ha necessità di deumidificare più ambienti di piccole dimensioni.

Rumorosità

Quando si sceglie un deumidificatore la rumorosità è un aspetto che può essere secondario o meno a seconda del luogo di installazione. Talvolta questi elettrodomestici vengono lasciati in funzione anche di notte, quindi è opportuno scegliere modelli silenziosi. L’emissione acustica non dovrebbe superare in questi casi i 45 dB.
Se invece la casa è dotata di un impianto di isolamento acustico o se il deumidificatore va utilizzato in cantine o in locali distaccati dalle zone della casa dove si abita, la rumorosità diventa un aspetto irrilevante.

Tipologia di scarico dell’acqua

Per scegliere il miglior deumidificatore è necessario comprendere l’importanza della tipologia di scarico dell’acqua. Il dispositivo nel corso del tempo assorbe acqua dall’umidità dell’aria e la deposita in un contenitore. Al raggiungimento della soglia massima di raccoglimento, si interrompe l’alimentazione elettrica che a sua volta determina il blocco automatico del deumidificatore. In questo caso il contenitore va svuotato completamente e, se tale condizione si verifica spesso, il dispositivo deve essere spento e riavviato più volte determinando anche una scarsa praticità di utilizzo.
Se si prevede di utilizzare il deumidificatore per molto tempo senza alcuna supervisione, è opportuno scegliere un modello dotato di uno scarico esterno a pavimento preesistente, impedendo così il riempimento del contenitore principale. Il passaggio tra il deumidificatore allo scarico esterno è garantito da un piccolo tubo flessibile che va pulito all’interno per evitare la formazione di muffa o la presenza di insetti.

Quali accessori scegliere?

Al momento dell’acquisto del deumidificatore la selezione degli accessori dipende dalle proprie necessità. Una delle più apprezzate è la funzione wireless che consente di gestire da remoto il deumidificatore, accendendolo e spegnendolo a distanza con un semplice smartphone. A tale funzione si affianca il timer che consente di gestire e programmare il funzionamento ad intervalli sia di giorno che di notte.
Per le case molto umide o abitate da persone che soffrono di patologie respiratorie, e che quindi hanno bisogno di un’aria pura e salubre, è consigliabile acquistare modelli dotati di ionizzatori d’aria capaci di deumidificare e allo stesso tempo di eliminare polveri, pollini, fumi ecc. Il blocco dei comandi è una funzione molto utile in presenza di bambini. Infine è possibile acquistare direttamente un condizionatore con funzione di deumidificatore, dotandosi di due elettrodomestici importanti con un solo acquisto.

Come scegliere il miglior deumidificatore?

Volume dell’ambiente, spazio a disposizione e potenza sono i fattori essenziali da considerare prima di acquistare un deumidificatore per un ottimo efficientamento energetico. Per chi deve deumidificare piccole stanze c’è la possibilità di ricorrere ai deumidificatori a sali, meno efficienti e duraturi però di quelli elettrici. Per ottimizzare il funzionamento del dispositivo bisogna infine valutare attentamente gli accessori più adeguati alle proprie necessità.

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